OSCURATO IL GIORNALE DEL NUOVO

E' arrivata la mannaia del censore.
Da oggi Il giornale del nuovo non esiste più.
Non sono bastati i proclami, nè il giungere allo stremo delle forze per scongiurare il greve evento.
Si tratta di una di quelle classiche evenienze per la serie: Qualcuno ha deciso così e così è stato.
Colleghi Blogger, amici lettori, fidati commentatori delle sue pagine, sappiate che Il Giornale del Nuovo, nel suo piccolo, ha dato fastidio a molti.
Sappiate che se oggi sparisce è a causa di una clausola, conservata nel protocollo d'intesa fra le Istituzioni ed il CODIFLIPAASUINT (Comitato di difesa per la libertà di parola almeno su Internet) che prevedeva lo stralcio del pacchetto previsto dall'ormai citata legge sui Blog.
Ovvero, nessuna legge pretenderà la chiusura dei Blog, di nessun tipo, a patto che venga rispettata la richiesta della controparte Istituzionale: chiudere un Blog per punirne ottomila.
E così è stato. Alla presenza del notaio di Mike Bongiorno sono stati spezzettati ottomila fiammiferi ed il più corto è capitato al sottoscritto.
Non avrei mai abbandonato il mio ruolo di fastidioso interlocutore tra la società che conta e la società che non conta un cazzo, ma ora devo ritirarmi.
Fra poche ore quattrocento uomini della sicurezza della Rete oscureranno fisicamente il sito con dei pennarelli punta fine Carioca e delle vecchie vicende snobbate dal resto dei media non rimarrà più nulla che un vago ricordo.
Chi si occuperà ancora del suicidio dell'uomo Spot? della commessa distratta che ha smarrito il suo DNA? dei nuovi tornei di violenza negli stadi o di saponetta scivolosa? Nessuno. Perché la voce del giornale del Nuovo e la voce di Acaruss sono state spezzate.
Gli effetti personali del libero giornalista sono stati fatti brillare all'alba nello scalo di Ciampino da una coppia di artificieri.
Ora, fate sentire la vostra voce. Prima che sia tutto buio e tenebre, prima che il nero delle lettere si confonda col nero della censura, mandate il vostro messaggio di commiato.
Non fiori, ma commenti.
Si prega di astenersi dalle visite.
E scusate se non riesco a dire Addio, ma soltanto Arrivederci. Sono nato ottimista, sono fatto così.

ACARUSS

Nuove comodità: Home Video per i puttanieri


MERCOLEDI
Costume & Società
Se qualcuno bussasse alla tua porta, non è detto che debba essere per forza una cattiva notizia.

Potrebbero essere gli addetti della Bitch Records.
A renderti quello che ti è dovuto.

Inutile nascondersi dietro un dito. Quando uno è protagonista, è protagonista e basta. E allora perché non conservare fra i ricordi più belli le tue avventure notturne con le prostitute?

Riguardati mentre contratti il prezzo, mentre sollevi il collo in evidente stato di eccitazione, mentre fai scendere dalla tua station wagon Kimberly, all'anagrafe Giuseppe M.

Conserva e colleziona le Videocassette prodotte dalla Bitch Records. Ogni 20 puntate avrai un servizietto gratuito a telecamere spente.

Dài, non lasciarti scappare l'occasione. Potresti diventare proprio tu il nuovo Stallone Italico.

E con Bitch Records si vince. I filmati migliori parteciperanno infatti alla prima edizione di Telestrada, il nuovo bizzarro programma in collegamento dai principali punti di ritrovo per puttanieri. E poi tanta, tanta informazione. Tariffe, orari e gusti degli oltre sette milioni di praticanti del mestiere più antico del mondo.


Sorridi, sei su Bitch Records.

Nuove Scoperte: I Fuseaux contengono Omega3

MARTEDI'
Scienze & Tecnologie
Continuano i sorprendenti risultati delle Università associate di Rodi e Bergen.
Dopo gli studi condotti sui tamburelli e sul vaffanculo, arriva l'ennesimo alloro.
La titolare della nuova ricerca, la dottoressa Erminia Astrakan, ha svelato nei dettagli l'importante scoperta.
"Abbiamo setacciato cento città europee" ha esordito durante la conferenza Più musica all'ambiente, meno ambient-music. "E' una ricerca che è partita negli anni Ottanta. Si voleva scoprire perché alla maggior parte delle persone di sesso maschile era sufficiente trovarsi a camminare dietro ad una persona di sesso femminile senza riuscire più a superarla; anzi senza nemmeno riuscire a camminare più velocemente"
"Si pensava" ha poi proseguito "ad un senso di sgomento ricercabile nell'insoddisfazione maschile per non voler competere con la sfera misteriosa del pianeta Donna, sempre più capace ed inserita appieno in tutti gli ambiti lavorativi. Una sorta di invidia verso chi, pur essendo Madre e Moglie, diventava anche - che so - direttrice di un'impresa internazionale o via dicendo. Ma gli studi ci sbugiardarono. Allora ci buttammo sul sociale. Forse dietro quella camminata strana, a pochi centimetri da una donna, c'era la necessità di rapina, per combattere la depressione lavorativa, la disoccupazione galoppante. Ma non si registrò alcun fenomeno. Poi la scoperta. Scioccante, ma finalmente esplicativa. I fuseaux, utilizzati tantissimo fino al decennio scorso e ad oggi tuttora in voga, contenevano e rilasciavano particelle di Omega 3. E per questo andavano a costituire un richiamo esteriore verso l'uomo maschio nei confronti dell'agente chimico"
Vale la pena ricordare che la dottoressa Astrakan, 75 anni, si è presentata alla conferenza con i suoi fuseaux bianchi, ma nessun uomo è risultato attratto dai suoi Omega 3. "Ecco, questa è la classica eccezione scientifica che va a confermare la regola" ha poi concluso.

BLOG

Bloggers Unite - Blog Action Day

Oggi è il giorno dedicato all'ambiente.
Quindi, mi raccomando:
Solo per oggi
  • evitate sprechi d'acqua
  • uscite possibilmente a piedi con scarpe comode e sputate sugli automobilisti in movimento
  • evitate di pronunciare parole tipo smog, pollution, inquinamento, polveri sottili senza che ve ne sia assoluta necessità
  • evitate consumi energetici, tipo se dovete spiare la vostra vicina di casa che si fa la doccia, è molto più facile che voi rimaniate nell'ombra, perciò spegnete la luce
  • evitate sprechi eccessivi di carta; imparate dai professionisti: loro aiutano l'ambiente perché nell'arco di un anno riescono a sopravvivere senza emettere una sola fattura
  • evitate di stare tutto il giorno collegati su Internet nei siti a luci rosse. Insomma, usate un po' di fantasia...
  • piantate un fiore e l'ambiente, fra cento anni, vi ringrazierà; ne beneficeranno i vostri nipoti e pronipoti; e a seconda di quale pianta si tratta ne potrete beneficiare anche finanziariamente
  • andate sotto i palazzi che presentano installati sul tetto i pannelli del fotovoltaico e applaudite verso i proprietari

Mi raccomando. Solo per oggi!

Da domani fortunatamente si ritorna alla vita di tutti i giorni.

Tanto alla fine l'ambiente si riprende sempre. E' inutile che ci sbattiamo per trovare una soluzione. L'unica soluzione è fottersene. E se ci siamo riusciti fino ad oggi, perché dovremmo smettere domani?

Nuovi metodi: Vincere ai quiz televisivi in cinque mosse


VENERDI
Spettacoli
Un articolo un pò diverso nel nostro venerdì dedicato agli spettacoli.


Abbiamo in redazione un esperto di Quiz televisivi, che dichiara di essere arrivato ad un montepremi di ottocentomila euro, considerando il valore dei premi, dei gettoni d'oro e ovviamente delle vittorie in denaro. Ruota della Fortuna, Paroliamo e il Gran Premio dello Zecchino d'oro fra i suoi risultati più importanti.


Insieme a lui prenderemo in esame alcune tra le trasmissioni di successo più seguite e più redditizie, segnalando con un colore diverso gli interventi mirati del nostro ospite, la cui identità vorremmo tenere segreta.


Cominciamo da Cultura Moderna, di Canale 5.

Ci sono cinque domande speciali che danno al concorrente la possibilità di indovinare. I partecipanti se le possono suddividere e in questo modo portare a casa il bottino da 500.000 euro. Questi i quesiti da rivolgere per individuare il vip nascosto in cabina:


  • Ha meno di mille anni?
  • Appartiene al regno animale?
  • Ha fatto reality nella vita precedente?
  • Ha mai preso un autobus a Pescara?
  • E' mai stato sposato/a con un Lemming?
Il risultato è assicurato. Ma passiamo ad un altro fortunato gioco-tv, questa volta della Rai. Si tratta di quello dei pacchi insomma.


Esiste una precisa logica per individuare quanto contiene il pacco che si ha davanti.

Dividendo il montepremi complessivo per il numero dei partecipanti si ottiene una cifra X che costituisce anche la percentuale di probabilità che il nostro sia un pacco di buon livello. Questa cifra X la chiameremo per comodità cifra V. A questo punto entra in gioco l'abilità: la vecchia conta della nonna ci permette di individuare le prime 5 regioni da eliminare (di solito i personaggi meno guardabili). Poi è necessario sbirciare nel copione del presentatore e, se possibile, del notaio. Infine, anche dopo un calcolo errato, mentire. Dicendo che il proprio pacco era quello da 150 mila euro e che è stato rubato durante la pubblicità dalla valletta, che in realtà è un agente della CIA di 48 anni, padre di sei bambine.


Ancora un colpo ben assestato ai ricchi premi dei fantagiochi.

In ultima analisi passeremo a quel tipo di minigiochi per cui è sufficiente comporre un numero di telefono che solo a guardarlo costa due euro al minuto.


Una volta completata la chiamata attendere che dall'altra parte qualcuno o qualcosa risponda. A quel punto prendete il coraggio a due mani e gridate: Siete dei pezzi di merda. Dà meno risultati, ma vi libera la coscienza.

Ringraziamo il nostro esperto ed il Centro d'igiene mentale Quisisana che ha permesso questo servizio, sperando in una futura ed ancor più fruttuosa collaborazione.

Nuove tragedie: Commessa quarantenne dimentica il proprio DNA sul tram

GIOVEDI
Cronaca


Agli inquirenti ha ripetuto per più di due ore che è stata solo una dimenticanza.

Ma non è servito.

Carla Miseria, giovane commessa della Upim di Calormio, è salita anche oggi sul 38 barrato, la linea che la porta tutte le mattine dritta dritta in negozio.

Stesse facce da onesti lavoratori, impiegati in divisa e tute da operaio. Insomma, la solita vita.

Non avrebbe potuto immaginare però che l'ineffabile destino le aveva teso un agguato.

Alla settima fermata è scesa indisturbata per dirigersi verso il reparto cucina e solo lì, davanti alla serie di coltelli Shabola si è accorta del tragico evento: "Ho controllato più volte" ha detto ai cronisti "ma non c'era più il mio DNA"

Difficile crederci, ma fra l'immagine di Sant'Antonio e la carta punti del Mercanord mancava davvero qualcosa di importante.

La prima telefonata alla compagnia dei trasporti non ha fruttato alcun risultato. "Allora ho provato coi Carabinieri, la Polizia e tutti, ma niente" La signora Miseria ha sporto denuncia contro ignoti e solo alle 12 della stessa movimentata mattina è arrivata la tanto attesa chiamata degli agenti.

"Finalmente" ho detto "e loro mi hanno detto di andare in ufficio per vedere se lo riconoscevo"

L'angoscia a quel punto sembra finita ma la vita di Carla sul 38 barrato è cambiata per davvero.

"Signora, riconosce il suo codice genetico?" hanno chiesto a quel punto gli inquirenti, ricevendo una risposta positiva. "Sarebbe pronta a ripetere questa sua affermazione davanti ad una Corte?" e lei, ovviamente, non si è affatto tirata indietro, leggendo nel volto dell'ufficiale un certo grado di sollievo.

Pochi minuti dopo per la giovane Carla Miseria, addetta al reparto cucina della Upim di Calormio si sono aperte le porte blindate del carcere di massima sicurezza.

Ora è la principale indagata di tutti gli ultimi omicidi insoluti avvenuti in Italia (tredici per l'esattezza), di sessantuno rapine e di otto stupri. Il suo codice genetico corrisponde, a quanto attestano le pratiche in mano agli inquirenti, a tutti i mancati colpevoli che le famiglie e gli italiani hanno per mesi e per anni anelato di trovare. "E' ora di smetterla con i capri espiatori" avrebbero infine suggellato.

Il suo avvocato, noleggiato presso un vicino studio legale, ha già fatto sapere che chiederà l'interdizione, mentre si dichiara felice per la risoluzione di così tanti casi in un tempo brevissimo.

Immediate le reazioni politiche bipartisan: "E' la Giustizia che si prende una bella rivincita su tutto il male fatto".

Intanto le redazioni di Matrix e Porta a porta si preparano già allo sgombero dei locali, cercando nuove idee per il palinsesto: "Così non si fa" avrebbe commentato laconicamente uno degli autori televisivi "avevamo previsto almeno 18 puntate incentrate sulle vicende più torbide della storia recente italiana e questa stronza ci rovina tutto"

Se le accuse verranno ora confermate per la povera Miseria si tratterà complessivamente di diciotto ergastoli, con qualche mese in meno guadagnato grazie ad una sola piccolissima attenuante: quella di aver comunque fatto il biglietto sul tram.

Nuove regole: Stop alla pubblicità ingannevole in TV

MERCOLEDI
Costume & Società


L'anima di Mario Rossi è stata vendicata.
Il giornale del Nuovo si è già occupato della sua
vicenda pochi giorni fa. Ed oggi una sentenza speciale ci invita a riparlarne di nuovo.
Anche perché l'ultima sessione dei lavori parlamentari si chiude con una sola certezza: avremo meno pubblicità ingannevole in TV.
Ed è già qualcosa nella giungla del marketing.
Niente più falsi proclami o aspettative eccessive. Da oggi ritorna l'equilibrio nella rèclame pubblica e privata.
"Se fino a ieri siamo stati abituati al Più bianco non si può" spiega Gianni Magilla, responsabile della Commissione spot pro consumers "da oggi ci dovremmo abituare al Più bianco, volendo, si può"
E chi non rientrerà in certi canoni potrebbe subire la mannaia della chiusura coatta.
Come è già successo alla Dinamerg, ditta molisana produttrice di Dinamo per bici. Il suo spot, costato 8 milioni di euro, aveva per protagonista un adolescente che pedalava nel buio di una stradina di campagna, visibilmente terrorizzato dai rumori dell'oscurità. Solo dopo aver inserito la sua nuova Dinamerg riusciva, grazie ad un fascio di luce impressionante proiettato dal fanale, a vedere quello che gli stava intorno: Una festa nel parco con i più grandi attori hollywoodiani che brindavano insieme al proprietario della piccola impresa, mentre Spielberg puntava il dito al cielo proprio mentre un'astronave tentava un atterraggio di fortuna, prima di rivolgersi alle telecamere e dire: "Grazie, Dinamerg. Grazie, Gianni Cillone"

Sì, forse era un tantino ambiziosa.

E' un esempio di quello che non sarà più permesso, anche se i canoni sono molto più restrittivi di quanto si pensi.

Durante i lavori sono stati fatti diversi esempi:

"Prendiamo una bibita" ha spiegato la dottoressa Roberta Salvi "mi sembra quasi normale che venga presentata solo come una bibita. Ma in più vorremmo che ci fosse bene evidenziato: attenzione, buona solo al settanta per cento" ma è un esempio che non ha avuto seguito.

"Sulle lavatrici" ha inveito una consumatrice fra il pubblico "ci vuole l'arresto per chi fa gli spot sulle lavatrici. Perché lo devono dire: questa lavatrice dura un mese in più della garanzia, poi va cambiata"

Ma le più accese discussioni sono state quelle rivolte al mercato dell'automobile. Questa la proposta di modifica presentata dallo spot-designer Helmut Kikk:

Bella, golosa, non puoi farne a meno. La nuova ExtraExtreme 1.2 TDCI ti aspetta in tutte le concessionarie. 28.000 Euro solo la carrozzeria, IVA esclusa, considera che i tergicristalli ti fottono 1.200 Euro l'uno e sono la cosa che costa di meno. Dopo che avrai fatto il tuo bell'affare del cazzo, uscendo dalla concessionaria la tua auto sarà già svalutata del 65 per cento e due mesi dopo venderanno la stessa macchina a km. zero per soli 3.500 Euro. Extra Extreme, il tuo nuovo mondo.

Nuovi santi: San Gùgolo patrono di internet

MARTEDI
Scienze & Tecnologie
Anche Internet avrà da oggi una protezione effettiva.
Dopo un sondaggio online durato oltre sei settimane e centinaia di commenti ai post è arrivata finalmente a conclusione la lunga trattativa per dare alla rete un santo patrono.
La scelta, difficile e coinvolgente, è ricaduta infine su San Gùgolo, martirizzato da un gruppo di hacker eversivi all’inizio del XXI secolo.
Dibattuta a lungo la leadership con Sant’Asteriscopuntoasterisco e Sant’Antonio (che ci sta sempre bene) a giudicarlo il più adatto a ricoprire questo importante ruolo è stato il popolo di navigatori fedeli.
E nella chiesetta virtuale allestita a Silicon Valley si farà festa. Da anni è installata infatti al suo interno la statua di granito sintetico per il santo dalla doppia aureola. “Ci hanno convinto quelle sue due piccole O sulla testa” spiega suor Kimberly.
Al vaglio della diocesi californiana ora le possibilità di allestire nel santuario un buon numero di webcam per collegamenti diretti coi fedeli nelle ore di adorazione.
Il suo cuore luminoso è un campo di ricerca aperto a tutte le richieste dei fedeli. Sul piedistallo un’iscrizione in latino che sta a significare Mi sento fortunato. E tutto intorno alla tunica link pubblicitari cliccabili a piacimento.
Già pianificati intanto i primi pellegrinaggi virtuali, pagabili direttamente con Paypal e detraibili dalla denuncia dei redditi in quanto considerati beneficenza verso le vittime della Rete.
Grande soddisfazione per gli appassionati del santo, la cui giovane vita venne stroncata da un virus iniettatogli con crudeltà da un manipolo di collaboratori che credeva amici.
Inoltre nell’agiografia privata si possono già rilevare i primi miracoli.
Come quello che riguarda il primo Tony Simmons, affetto del morbo da playstation, che per giorni chiese al santo una consolle più ergonomica senza ottenere risposta. Poi, una mattina, vide il monitor illuminarsi nonostante la spina staccata ed il volto buono di San Gùgolo rivolgersi a lui dicendo: “Forse cercavi…
Fu un’apparizione sconvolgente ed il piccolo Simmons divenne un suddito fedele contribuendo certamente all’innalzamento del piccolo santo al ruolo vincente di patrono.
L’adagio coniato per i bambini del resto recita: A San Gùgolo protettore tu ci scrivi dentro al cuore, tu ci chiedi ciò che vuoi e gli doni ciò che puoi.
Clemenza e solidarietà, certo, ma non solo.
Vanno infatti registrati nella cronologia della vita del santo alcuni piccoli scatti d’ira. Come il leggendario anatema contro la ragazzina di Oslo che insisteva nel chiedere al santo tutti i modi possibili di chiamare la cacca nel mondo.
Non sono stati sufficienti i tanti avvertimenti per farla desistere; “Forse cercavi caccia” ripeteva il santo, “Attenta, non puoi ripetere troppe volte la stessa ricerca”, “Attenta” fino a quando il piedistallo ha rilasciato una scossa termonucleare e della bambina sono rimaste solo due matite colorate ed un elastico per capelli, ora inseriti con nonchalance fra gli ex-voto nella cappella.

Nuove discipline: Dal Giappone arrivano le Estrazioni del Loto

LUNEDI SPORT


Oltre un milione di yen già distribuiti, una folla di appassionati ed un canale satellitare dedicato.
Sono i dati di una fortunata invenzione giapponese che sta spopolando in patria e ben presto potrebbe invadere anche il mercato statunitense ed europeo.
Le Estrazioni del Loto hanno conquistato l’isola di Hokkaido costringendo i palinsesti nazionali a sempre più frequenti collegamenti in diretta, mentre la formula Mashika-No Mashika (letteralmente M’ama non m’ama) è la hit più suonata nei karaoke bar di Osaka.
Tre appuntamenti settimanali (che presto potrebbero raddoppiare) preceduti da file interminabili ai cosidetti tabaaki, i chiostri spontanei che nascono ad ogni crocicchio di strade.
Uno dei titolari rivela: “C’è gente che gioca chili di schedine, sperando nella fortuna” ma non è solo un gioco popolare, non è solo l’oppio dei poveri, come dicevano in stereofonia Croce, Balzac e Gramsci.
“Diversi direttori di multinazionali mandano a giocare i loro maggiordomi” spiega un giovane tabaakayon “e proprio l’altro giorno uno di loro ha perso le quote di maggioranza”. Oggi quello stesso sfortunato ragazzo fa il tabaakayon.
La semplicità del gioco e l’immediatezza del risultato sono secondo i giapponesi la formula vincente. Va infatti considerato che l’attesa di ogni estrazione, vissuta con patema d’animo da un’intera nazione in apnea, viene bruciata in sei minuti esatti.
Quelli impiegati da una splendida ragazza ricoperta di petali di loto a scostarli dolcemente dal suo corpo gemendo per tutta Hokkaido il suo Mashika-No Mashika. Ma non si può sapere quando e dove la ragazza smetterà il suo insolito strip. Non si può sapere quando i suoi occhi punteranno la telecamera per dire Stop all’estrazione.
Solo allora mezzo Giappone riderà e mezzo Giappone bestemmierà.
“C’è anche chi ride e bestemmia” sottolinea divertito uno dei notai preposti all’estrazione “perché non sono in pochi a puntare la stessa somma su Mashika e NoMashika, solo per il gusto di avere la certezza di vincere”
Intanto Marika Fumaloto, la starlette del programma, è la ragazza più intervistata del mese e in una delle sue ultime uscite pubbliche confessa di aver subito diversi abbordaggi per corruzione. “Tutti mi dicono: che ti costa dire Mashika o NoMashika? Mi risolvi la vita”.
Se dalle serre di Stato, ipertecnologiche ma bio-concepite, è scattato l’allarme loto contro il quale si schierano gli ambientalisti, Marika è uno dei motivi principale di share del programma, come confessano due studenti ubriachi mentre seguono l’estrazione su un accendino palmare: “Del loto non ce ne frega un cazzo, noi vogliamo solo vedere fino a dove arriva”

Nuove sentenze: Vasco vince causa contro costruttore svizzero


Venerdì
SPETTACOLO
Ci sono voluti oltre vent'anni, ma alla fine anche per il signor Rossi è stata fatta giustizia.
Proprio ieri la procura di Parma ha chiuso definitivamente la pratica Edilsole cph, causa che risale al 1985.
Da una parte un rocker che faceva sfaceli in classifica e allo stadio, con la sua poetica immediata e coinvolgente; dall’altra un fiorente cantiere edile della Svizzera italiana, che aveva all’attivo già diversi nuclei di palazzi a Berna e Zurigo e in almeno altre quaranta cittadine confederate.
Da una parte i decibel sputati dalle colonne di amplificatori, dall’altra gli sputi calibrati di migliaia di muratori. E nella lotta impari fra chitarre martellanti e martelli pneumatici, ha avuto la meglio la combriccola del Blasco.
Tutto per colpa di un verso. Come sottolineano i verbali redatti dalle guardie preposte alla raccolta della denuncia:



Il 3 Dicembre del 1985 il commendator Scalorzi Eugenie, impresario, nato a Frejeret il 12.12.1941, recasi presso l’emporio di fiducia Emmentharmony per fare compere di natura natalizia. Fra i vari articoli acquistati dichiara di avere comperato l’ultimo lonplay (errore) longpleid (errore) disco del cantante Rossi Vasco. Il disco titolasi Cosa succede in città. Costituisce uno dei regali appannaggio della di lui figlia, la quindicenne Scalorzi Adelheidi, studentessa frequentante la prima massoneria. Durante la cena di Natale del 24 Dicembre u.s, al momento dello scarto delle strenne, la nutrita famiglia constante di 20 elementi insiste affinché la giovane Scalorzi inserisca il vinile nell’apposito abitacolo per condividerne l’ascolto. Tutto scorre tranquillo fino all’arrivo del brano numero ultimo del lato B titolasi Dormi dormi. Il testo del quale è stato redatto dal succitato cantante, nato a Zocca (Modena) il 06.02.1952. Esso contiene fra le varie parti espliciti riferimenti lesivi della ditta Edilsole c.p.h. (cooperativa pro helvetia) appartenente al succitato commendatore, tra i quali vengono virgolettati da codesto ufficio “Edilsole muore” ed “Edilsole dorme” ritenuti dal titolare dell’impresa minacce inaccettabili e per codesto motivo sporge denuncia.

Tanto è bastato per scatenare le ire elvetiche.

E non sono serviti nel corso degli anni i tentativi di rappacificazione fra l'ufficio stampa dell'artista e la segreteria di Scalorzi. "Incomunicabilità allo stadio primitivo" dicevano i legali modenesi "non si riesce a spiegare che è una frase che significa tutt'altro"

Allora si è tentato con le buone. Ma nemmeno il concerto privato tenuto da Vasco vestito da guardia svizzera in una locanda di Ginevra di proprietà della famiglia Scalorzi ha potuto influire sul ritiro della denuncia.

Inoltre lo stuolo di avvocati della ditta ha cominciato a rincarare la dose, aggiungendo denunce su denunce e sottolineando più volte che il riferimento ad Alfredo nella canzone omonima è uno sfottò al cugino del commendatore, Alfredo Scalorzi, "che non ha colpa alcuna" dicono. Non solo.

Dietro il testo subliminale di Bollicine c'è una chiara intenzione di marketing: "Il signor Rossi" precisava nel 1991 uno dei legali "sta cercando di rilanciare nel mercato la Coca Cola, una delle più agguerrite concorrenti del cioccolato svizzero Scalorzi"

Allo stremo delle forze, in una guerricciola privata che ha affaticato le procure di mezza Europa, è finalmente arrivata la mossa vincente degli italiani, racchiusa in una lettera di scuse:

Egr. Commmendator Scalorzi,
pregandoLa di scusare l'atteggiamento imperdonabile del nostro cliente, che finalmente ha ammesso di aver scritto di suo pugno le parole lesive nei confronti della Edilsole, precisando però che si trattava della ditta Edilsole2000 appartenente ad un suo potenziale avversario italiano di Riva sul Tigello, attendiamo Sue future dimostrazioni:
Certi di farLe cosa gradita Le inviamo un fac-simile di assegno autografato dal nostro cliente e cento copie del Diario di bordo.

"E' valsa la pena tentare" hanno infine chiosato i legali del Blasco, sottolineando la grande cortesia degli svizzeri che hanno immediatamente ritirato la denuncia ed inviato duemila autobiografie della Hunziker.

Nuove regole: Dal 2 Gennaio il nuovo Codice della Strada


MERCOLEDI

Costume & Società


Investire sulle strisce nere sarà lecito e plausibile.
E’ uno dei tanti nodi al pettine che emergono dal decreto legge di sblocco del nuovo Codice della strada, attivo in Italia dal prossimo 2 Gennaio.
Regole che faranno certo discutere ma che faciliteranno la vita degli automobilisti e dimezzeranno i tempi di dispersione dovuti al traffico nelle grandi città.
Se infatti permarrà la stessa situazione per i pedoni falciati sulle strisce bianche, reato sanzionabile con ritiro della patente, arresto e sodomia coatta, lo stesso non varrà più se l’investito avrà una parte del corpo – è sufficiente il venti per cento – sulla zona di interstizio fra due delle stesse strisce bianche.
In quel caso la colpa verrebbe spartita col guidatore. Le pene: arresto per entrambi, ritiro della patente per il guidatore e sodomia di quest’ultimo sul suo investito.
Altra novità quella che riguarda l’ulteriore giro di vite sulla guida in stato di ebbrezza. E’ opportuno ricordare che il Codice entrerà in vigore a partire dal 2 Gennaio proprio per permettere a tutti di passare un Capodanno da sballo.
Ma oltre alla condanna severa dell’abuso di alcool e sostanze stupefacenti verrà inserito nell’elenco dei controlli a tappeto lo stato di eccitazione adrenalinica.
Ovvero, per non incappare in sanzioni e arresti il guidatore dovrà dimostrare di essere in perfetto equilibrio psicofisico senza tradire alcuna emozione.
Destinatari di questo giro di vite i facilmente esaltabili. Tifosi, testimoni di Geova e soprattutto le migliaia di infoiati in vista di un incontro speciale a pagamento o non.
La procedura dei tutori dell’ordine prevederà per questi casi la richiesta di rinuncia all’incontro, il sequestro di anticoncezionali ed il ritorno a casa; in caso contrario si procederebbe con la castrazione chimica. “Dietro la voglia d’amore si nascondono spesso manie sessuali incontrollabili” si giustifica uno dei firmatari del decreto.
Il Codice della strada utilizzato pertanto anche come Codice etico per la normalizzazione dei comportamenti; grazie alle leggi sul Concordato verrà perfino inserita una deroga alla guida pericolosa.
Una mano sul volante non costituirà più infrazione se l’altra mano sarà utilizzata per fare il segno della croce in presenza di un luogo di culto o per fare il rosario. Fatta la legge trovato l’inganno.
Saranno in molti infatti a sfruttare questa scappatoia per millantare la propria fede pur di utilizzare l’altra mano per telefonare.
E sono già in commercio in alcune zone d’Italia telefonini speciali con rosario digitale.
Ultima grossa modifica al vecchio modo di concepire il traffico il semaforo a chiamata bluetooth.
Su tutti gli abitacoli vedremo infatti presto il sistema TLC, Traffic-Lights Call, che oltre a fungere da navigatore e accendisigari permetterà all’autista di scegliere quando far diventare il semaforo che ha di fronte verde o rosso a seconda delle necessità.
Non è ancora previsto il giallo, perché potrebbe creare incertezze.
Sono assicurati incentivi governativi per il passaggio al sistema TLC dal vecchio sistema analogico del Vaffanculo al finestrino.

Nuovi segnali: Decodificate a Sassari le onde aliene


MARTEDI

Scienze e Tecnologie


Riconoscibili, anche se impercettibili.
Il radiotelescopio di Parkes ha avuto un sussulto nel registrare la scorsa mattina l’ingresso nella nostra galassia di onde provenienti dall’esterno.
Dall’esterno della Via Lattea, forse da un altro sistema collegato.
Dopo che la notizia ha rimbalzato su tutti i
giornali (compreso il nostro), è partita una vera rincorsa alla decodifica del segnale che ha interessato tutti i Centri di ricerca internazionali.
Ma solo ieri dai locali dell’Università di Sassari è stato possibile dare un nome ed un timbro a quelli che sembravano soltanto dei semplici bzz bzz dallo Spazio.
I laboratori hanno studiato per giorni e giorni le onde captate e sono giunti alla conclusione vincente proprio nel momento in cui ogni speranza sembrava dissolversi nel solito mistero insoluto.
“Si tratta di Radio Maria” avrebbero confermato gli esperti.
Fugati pertanto i dubbi di connessioni extraterrestri, tentativi di comunicazione verticale e soprattutto di forme di vita intelligenti.
“Era il rosario delle sette” aggiunge la professoressa Martini che si è occupata insieme al suo pool di collaboratori della decodifica “e abbiamo buoni motivi per ritenere che i segnali più forti provenissero dal terzo banco vicino all’uscita”
Ora il vero mistero rimane legato alla tipologia di segnale che, su questo non vi è alcun dubbio, è arrivato certamente dall’esterno della galassia.
“Le possibilità sono due” continua Renata Martini “o l’interferenza è legata a spostamenti dinamici delle particelle dovuti allo sconvolgimento della calotta oppure qualcuno ha costruito una chiesa su Marte”
Intanto, appena diffusa l’eccezionale scoperta, la curia si è prodigata nel considerare le voci dallo spazio come quelle dei cherubini in preghiera contro i mali del mondo. Versione da escludere soprattutto a causa del fatto che ad un tratto è udibile ad orecchio umano lo scatarrare di una vecchina e un cellulare monofonico.
Ma non convince nemmeno la nota dei servizi segreti. Essi affermano infatti di essere in possesso di documenti che attesterebbero la partenza con volo turistico spaziale di una comunità di mormoni dello Utah disposti a portare la buona novella oltre l’atmosfera.
Ancora una volta scienza contro fede, spirito e materia. Se da una parte i laboratori di Sassari e di mille altre università si incontreranno a breve per un convegno sulla religione radiofonica (Dal megafono alle web-messe), le comunità cattoliche più attive stanno già organizzando i primi raduni parrocchiali su Marte in pullman GranTurismo. “La cifra si aggira intorno ai 120 euro” ci rivela padre Mario, uno dei pionieri dei pellegrinaggi spaziali “ma stiamo ancora trattando con gli autogrill per abbassare un pochino la quota”

E' attesa una folla numerosissima per l'11 novembre prossimo quando su Marte sarà la festa del santo patrono, san Martino. "Raccomandiamo tutti i partecipanti di prenotare in tempo" conclude padre Mario "e di ricordarsi di portare con sé uno scialle per quando la serata rinfresca"

Nuove iniziative: Successo per Una domenica Bestiale

LUNEDI SPORT: Acaruss
Si chiude con un arrivederci la prima Domenica bestiale dell’anno.
Il successo dell’iniziativa spingerà senz’altro gli organizzatori a riproporre la manifestazione che ieri, 30 settembre, ha visto per la prima volta radunato nei principali stadi d’Italia il meglio delle tifoserie nazionali.
Come spiega uno dei tanti: “Siamo qui per discutere, per confrontarci” ma non solo.
Già dalle prime ore dell’alba gruppi eterogenei di ragazzi sono scesi dagli autobus noleggiati in occasione dell’evento.
Eterogenei nel sesso, poiché si è riscontrato un buon 30 per cento di donne; nella provenienza, visto che tutto lo Stivale è stato interessato dalla proposta; eterogenei negli sport. Non solo calcio, infatti, ma l’incontro ha visto la partecipazione di gruppi di tifosi di tantissime discipline: dal rugby alla pallavolo, dall’hockey su ghiaccio alle boccette.
Dopo l’aperitivo di benvenuto le folle festanti sono state invitate a prendere posto sugli spalti e i tornei della mattina hanno potuto finalmente avere luogo. Scontri maschi, duri, ma corretti. Nessun colpo basso, nessuna bomba carta.
Parte integrante del regolamento era infatti costituita dalle armi concesse ed ammesse all’interno delle strutture, alle quali inoltre era possibile accedere con qualsiasi mezzo, proprio o espropriato.
Gli highlights degli incontri, che hanno avuto ampio spazio sul satellite grazie alle telecamere di Ultras-TV, non hanno potuto però testimoniare l’incredibile susseguirsi di colpi speciali.
Come quello che ha permesso al gruppo dei Killers di Forlimpopoli di avere la meglio su Ultimo Stadio 99, una formazione veneta che era data per vincente. I primi si sono aggiudicati l’incontro grazie ad un vero e proprio arsenale che comprendeva, fra le altre cose, una filiera di obici e soprattutto un carro armato francese sparito dieci giorni fa dal museo des Invalides di Parigi.
Anche tecnica e astuzia fra le mosse vincenti, come hanno dimostrato i Nuova Frontiera che si sono presentati allo stadio di San Siro, uno dei teatri degli scontri, con un’enciclopedia a colori. Alla vista dei tomi infatti la maggior parte dei presenti non è riuscita a darsi una spiegazione. “Dev’essere un’arma nuova” si dicevano i più, mentre i tomi cadevano a volo d’angelo sugli Splatters del Tirol Northern Hockey.
Dopo il pranzo al sacco i match gemellati hanno lasciato spazio al Tutti contro tutti, una sorta di rissa reale che ha visto soltanto cinque morti, tra cui una pensionata che portava il nipotino allo stadio. Mentre la parte finale della giornata, dedicata al seminario-convegno “Per uno sport senza regole” si è conclusa anzitempo per invasione di campo.
Purtroppo non solo belle notizie. Le forze dell’ordine, che per l’occasione erano coinvolte anch’esse nei tornei del mattino (eliminate in semifinale), hanno dovuto rientrare nei loro ruoli di difensori della legge per arrestare otto scalmanati che si sono presentati al Dall’Ara di Bologna senza biglietto nominativo e con dei frammenti di hashish.
“Questi ragazzi non hanno testa” ha commentato malinconicamente una guardia giurata “e poi bastano otto stronzi drogati a rovinarti una giornata di festa”
Del resto è vero, come è superfluo sottolineare, che la mamma dei cretini è sempre incinta.

Basta Così, Grazie


Il Giornale del Nuovo è rosso di vergogna.


Fortunatamente come tanti altri.


Se per giorni e mesi siamo stati volutamente distanti da quello che succede e da quello che i telegiornali ci sbattono in faccia ore pasti, oggi si fa un'eccezione. Spero l'unica per quello che riguarda questo Giornale.


Spero non ci sia più bisogno nei giorni e nei mesi a venire di indossare ancora magliette rosse, di indossare ancora la propria indignazione di fronte a qualcosa di inconcepibile ed incomprensibile, come la presenza di masse opprimenti su masse oppresse. Myanmar è quella che adesso soffre, ma tante altre hanno sofferto e purtroppo soffrono ancora.

Acaruss e il Giornale del Nuovo rinunciano per un giorno alle loro notizie vere da mondi irreali e si schierano a favore della Civiltà contro le dittature di ogni forma e di ogni tempo.

Del resto la Libertà è un movimento che ha inventato chi non ce l'ha.

ACARUSS

Nuove Tragedie: Morto Suicida L'Uomo Suggestionato Dalla Rèclame




GIOVEDI CRONACA: Acaruss


L’autopsia non lascia adito ad ulteriori dubbi.
Mario Rossi, l’uomo balzato alle cronache nel 1984 come l’unico caso di persona completamente suggestionata dalla rèclame televisiva, è morto suicida nella sua casa di Varenzago sul Caseggio, a pochi chilometri da Ripa di Levante.
Un micidiale mix di barbiturici e caramelle la causa del decesso.
Ma già da un po’ di tempo il povero Mario aveva perso il sorriso. “Non parlava più” confessa la moglie “se ne stava zitto zitto in camera sua, davanti al televisore spento”
Una fine da rockstar per un italiano medio – questo il titolo di un prestigioso quotidiano nazionale per sottolineare l’accaduto. E niente di più azzeccato potrebbe dirsi della vita di Mario. Uno che ha sostenuto l’economia del Paese perché sapeva bene che l’economia girava con lui.
“Meriterebbe un busto in piazza” dicono in tanti a Varenzago, mentre davanti al portone di via Mazzini sono stati portati fiori, pupazzi e migliaia di etichette e barattoli con le sue marche preferite.
L’estroso modo di vivere dell’ancor giovane Rossi era stato segnalato da un rotocalco televisivo condotto da Bruno Vespa. A suscitare l’interesse era stata l’ammissione dell’intervistato ad un giornale locale: “Sono andato da Aiazzone per vestire la mia casa” aveva affermato, ricordando i suoi viaggi in bici e torpedone fino a Biella.
Ma non solo. Il signor Rossi aveva fatto costruire una staccionata condominiale solo per testare le capacità atletiche dell’olio Cuore. E per cento mattine aveva aspettato dentro la sua vasca di porcellana che la moglie, al di là della porta, gli chiedesse: “Caro, sei in bagno?” in modo che lui potesse finalmente rispondere: “In bagno? In caldobagno”

(da www.insuperabile.it)

Era una vita movimentata dagli spot, quella del signor Rossi, idraulico a tempo perso. Suggestione e realtà si sono confuse per anni, fra Tutti Pinguino e 160 grammi di bontà in olio d’oliva. Finché qualcosa, sul finire degli anni Novanta, ha cominciato a scricchiolare.
“Una sera è tornato a casa felice” spiega la moglie “come tutte le volte che del resto andava a fare la spesa”
Era il 12 Ottobre del ’95 e Mario Rossi aveva acquistato una confezione-risparmio di Speedy Pizza per uno dei suoi tanti esperimenti. “Voleva vedere se davvero si diventava amici in cinque minuti” ma i risultati disattesero le previsioni. “Aveva invitato una dozzina di persone mai viste, vicini di casa, passanti, guardie giurate” dice la signora fra le lacrime “ma tutti hanno declinato l’invito. Qualcuno gli ha anche detto se era matto o che se ne doveva andare a quel paese”
Un vero colpo, assestato con violenza alla voglia di vivere di Mario e dei suoi sogni. “Ha riprovato con le cingommine che cambiano la vita, ma non c’è stato niente da fare” e nemmeno il tentativo di chiudere due coccinelle dentro l’automobile gli ha potuto restituire la felicità persa “Hanno fatto le uova in macchina e ci si è riempita di insetti” aggiunge ancora.
Così la mattina del 23 Settembre ultimo scorso il povero Rossi si è disteso sul suo letto ingerendo un cocktail di sonniferi, estrogeni e chili di Fruit Joy, riuscendo perfino a non masticarle, insieme ad una manciata di immancabili Morositas che teneva sempre nel taschino sinistro affinché gli rendessero morbida la vita.
Si è creata una folla commossa, composta nella camera ardente allestita per l’occasione nella sua casa. Gente comune ma anche tante personalità dello spettacolo si sono strette attorno alla vedova. Che ha retto all’emozione finché ha potuto prima di sbottare in lacrime al vedere Mastro Lindo in persona sul feretro del povero marito.

Nuove Tendenze: Finalmente In Italia Killing Patricia



MERCOLEDI SOCIETA: Acaruss

Dopo il successo negli States e l’osanna della stampa britannica, arriva anche in Italia il reality più discusso e più seguito dell’anno.
Un programma indubbiamente accattivante grazie all’originalità del format.
Considerate infatti una giovane donna, Patricia X, dove X sta per un qualsiasi cognome dell’elenco telefonico americano. Considerate un potenziale omicida Y, dove Y sta per un qualsiasi cittadino americano che ha il compito di uccidere Patricia.
La posta in gioco è alta ma ad un certo punto, una volta compiuto l’omicidio, presentato il referto del coroner ed interrata la povera vittima, entrano in ballo i veri protagonisti dello show: dieci fra i più grandi detective americani.
I quali hanno già dimostrato che la condanna del killer pretende un lavoro certosino e faticoso che in soli 100 giorni è difficile da riassumere. Niente però è impossibile per i magnifici Ten.
“Se tu vuoi tu puoi” spiega Jessica Fletcher, vincitrice della prima edizione “lo diceva sempre anche mia nonna nella sua casetta del Maine”
Meno poetico ma più efficace il tenente Colombo che infatti ha chiuso la trasmissione dicendo: “Io devo sempre vedere i primi dieci minuti, dove inquadrano l’omicida, altrimenti è un casino”
Mentre il secondo classificato, intervistato col suo inseparabile lecca-lecca, spiega di essersi trovato ad un pelo dalla soluzione. Il tenente Kojak avrebbe infatti asserito in diretta: “Quella vecchia stronza mi ha battuto sul tempo”
Molto distanti dalla verità sono invece risultate le indagini svolte da Beretta, Dupin e da Ralph Supermaxieroe.
Ora si spera nella riuscita anche qui in Italia.
Il suo nome - Killing Patricia – diventerà Uccidendo Maria. E solo una piccola parte di Maria X si è recata all’anagrafe per tentare di cambiare il nome. Cosa peraltro vietata dal regolamento del format.
Molte invece le richieste inviate al centralino per essere selezionate come vittima predestinata, quella che verrà accoltellata dodici volte col celebre pugnale Kniff-up, che ha visto grazie al programma televisivo un’improvvisa impennata di vendite cui è seguita un’improvvisa ondata di omicidi in tutti gli Stati Uniti.


Se l’agnello sacrificale è ancora un ghiotto mistero si fanno già i primi nomi dei papabili protagonisti del reality in Italia: saranno sicuramente della partita il commissario Montalbano (con collegamenti da studio di Camilleri), il maresciallo Rocca, Don Matteo, Don Tonino e Don Backy. Meno inclini all’inchiesta-spettacolo sembrano invece l’ispettore Sarti e Dylan Dog. Esclusione a sorpresa (arrivata addirittura prima dell’inizio della trasmissione) per i team investigativi. Non vedremo pertanto sugli schermi le imprese del distretto di polizia Decimo Tuscolano né quelle della Squadra 6 – 7 – 8.
Questo ha scatenato qualche leggera polemica ma la direzione del programma ha risposto con pacatezza alle mozioni “L’esclusione è semplicemente dovuta al fatto che non possiamo spaccare del tutto i coglioni agli spettatori”
Ultima invettiva quella degli ambienti ecclesiastici che premono affinché venga scelto un nome differente come vittima designata e non Maria. “Per esempio” spiega il delegato Elfani “ci piacerebbe vedere trucidata una che si chiama Samantha, Sharon e tutti questi nomi che viene anche male a battezzare”

Nuove Scoperte: Masturbarsi Rende Invisibili

MARTEDI SCIENZE & TECNOLOGIE: Acaruss


La scoperta dei laboratori delle Università associate di Rodi e Bergen questa volta è a dir poco strabiliante: masturbarsi con costanza potrebbe portare all’invisibilità.
Se i risultati del Comitato Scientifico in questione già altre volte ci avevano sbalordito (
vedi1 e vedi2), mai si era arrivati ad una sentenza così schiacciante sul vecchio modo di pensare.
Niente problemi di cecità, nessun problema di dimagrimento improvviso, nessuna conseguenza sui neuroni, ma addirittura quasi un procedimento alchemico di sgretolamento della materia.

La ricerca, come si evince dal trattato finale, è stata improntata sin dall’inizio sull’universo onanista maschile, ma non è escluso in futuro un approfondimento del tema sul versante-donna della faccenda.
Alcune voci trapelate dagli ambienti scientifici rivelano che comunque l’intera analisi del fenomeno presto arriverà ad una conclusione piuttosto netta (ufficiosamente pare che la masturbazione femminile generi meno matrimoni e più acquisti in negozi specializzati).
Intanto la notizia di cui ci occupiamo, appena rimbalzata sulle più note agenzie di stampa, ha sconcertato anche gli uffici di polizia di mezzo mondo che ora si troverebbero davanti ad una nuova svolta in vecchie, vecchissime indagini.

Infatti potrebbero trovare finalmente risposta alcuni dei casi più misteriosi di adolescenti scomparsi in un passato recente, nel Sussex, in Florida e soprattutto in Brasile.
Così cresce l’attesa per i genitori di Tyler Gustavo Hernani, diciassettenne carioca, giovane promessa del SaudadeFC, che misteriosamente mancò dalla sua cameretta di Copa Cabana la notte del 20 Gennaio 1999; l’inspiegabile avvenimento fermò una nazione che per mesi vide riproporre in tutti i telegiornali l’incredibile scena del mistero: le imposte e gli infissi sbarrati, la luce di una televisione 15 pollici che malinconica riproduce una dopo l’altra immagini indistinte di giovani donne e contatti telefonici.

Benvenuti nell’albergo della solitudine, benvenuti nel mondo degli adolescenti scomparsi.

Nuove Sfide: Il Primo Torneo Di Saponetta Scivolosa

LUNEDI' SPORT: Acaruss

La prima domenica di Ottobre passerà agli annali dello sport italiano come una data storica.

Non di solo calcio pertanto vivrà lo stivale, non di sole due ruote, non di sole supersponsorizzazioni.

A metterci una pietra sopra il vecchio modo di coinvolgersi negli scontri degli eroi nazionali sarà il primo Torneo di Saponetta Scivolosa.

Docce superaccessoriate, diciotto giocatori per squadra e soprattutto nessuna differenza fra titolari e panchinari. Unica determinante del risultato una saponetta piuttosto birichina che volerà di postazione in postazione, di doccia in doccia, di mano in mano, anche se sono ammesse tutte le parti del corpo pur di non farla rovinosamente cascare per terra.

Sarebbe infatti un vero autogol.

Il modo peggiore di passare la domenica? Il momento in cui l'atleta sarà costretto a raccogliere la sfida (e la saponetta) in attesa dell'ingresso in campo dell'allenatore, colui che sarà chiamato a punire l'errore; il più esperto, il più dotato del gruppo.

"Il mister è uno che va fino in fondo" rivela piuttosto preoccupato un giovane virgulto della Bisurati F.C.

L'altro lato della medaglia è del resto costituito da un manipolo di nuovi allenatori disposti a sacrificarsi per la squadra: "Ce la metteremo tutta" sembrano dire in coro.

Pertanto la vecchia pratica nata in caserme e spogliatoi sarà presto il nuovo sport nazionale. Ma per accontentare la fascia più ampia di pubblico verranno create intere trasmissioni ad hoc per l'evento, con collegamenti in diretta dagli spogliatoi e centinaia di telecamere puntate ad altezza di coccige per non perdere i particolari.

Lotta serrata invece fra i produttori di linee di bellezza del Paese e dell'intera Comunità Europea. "Vogliamo fortissimamente essere presenti" ci spiega uno dei potenziali sponsor "e se il nostro marchio sarà quello impresso sulla saponetta che vola potremmo schizzare direttamente al primo posto fra i competitors internazionali"

Già pronta la coppa cannonieri ideata dall'art designer Alberto Ravati e destinata all'allenatore più costante e incisivo: una fiocina dorata.

E allora, mani salde e denti stretti. Sarebbe un vero peccato far trovare sguarnita la difesa.

Ci vuole bravura certo, tonicità dei movimenti, ma anche e soprattutto tanta fortuna, come sembra chiosare Martino M. attaccante dell'Olimpica Futura "E' un gioco in cui per andare avanti ci vuole un culo così"