OSCURATO IL GIORNALE DEL NUOVO
Nuove comodità: Home Video per i puttanieri

Conserva e colleziona le Videocassette prodotte dalla Bitch Records. Ogni 20 puntate avrai un servizietto gratuito a telecamere spente.
Dài, non lasciarti scappare l'occasione. Potresti diventare proprio tu il nuovo Stallone Italico.
Nuove Scoperte: I Fuseaux contengono Omega3
BLOG
- evitate sprechi d'acqua
- uscite possibilmente a piedi con scarpe comode e sputate sugli automobilisti in movimento
- evitate di pronunciare parole tipo smog, pollution, inquinamento, polveri sottili senza che ve ne sia assoluta necessità
- evitate consumi energetici, tipo se dovete spiare la vostra vicina di casa che si fa la doccia, è molto più facile che voi rimaniate nell'ombra, perciò spegnete la luce
- evitate sprechi eccessivi di carta; imparate dai professionisti: loro aiutano l'ambiente perché nell'arco di un anno riescono a sopravvivere senza emettere una sola fattura
- evitate di stare tutto il giorno collegati su Internet nei siti a luci rosse. Insomma, usate un po' di fantasia...
- piantate un fiore e l'ambiente, fra cento anni, vi ringrazierà; ne beneficeranno i vostri nipoti e pronipoti; e a seconda di quale pianta si tratta ne potrete beneficiare anche finanziariamente
- andate sotto i palazzi che presentano installati sul tetto i pannelli del fotovoltaico e applaudite verso i proprietari
Mi raccomando. Solo per oggi!
Da domani fortunatamente si ritorna alla vita di tutti i giorni.
Tanto alla fine l'ambiente si riprende sempre. E' inutile che ci sbattiamo per trovare una soluzione. L'unica soluzione è fottersene. E se ci siamo riusciti fino ad oggi, perché dovremmo smettere domani?
Nuovi metodi: Vincere ai quiz televisivi in cinque mosse

- Ha meno di mille anni?
- Appartiene al regno animale?
- Ha fatto reality nella vita precedente?
- Ha mai preso un autobus a Pescara?
- E' mai stato sposato/a con un Lemming?
Esiste una precisa logica per individuare quanto contiene il pacco che si ha davanti.
Dividendo il montepremi complessivo per il numero dei partecipanti si ottiene una cifra X che costituisce anche la percentuale di probabilità che il nostro sia un pacco di buon livello. Questa cifra X la chiameremo per comodità cifra V. A questo punto entra in gioco l'abilità: la vecchia conta della nonna ci permette di individuare le prime 5 regioni da eliminare (di solito i personaggi meno guardabili). Poi è necessario sbirciare nel copione del presentatore e, se possibile, del notaio. Infine, anche dopo un calcolo errato, mentire. Dicendo che il proprio pacco era quello da 150 mila euro e che è stato rubato durante la pubblicità dalla valletta, che in realtà è un agente della CIA di 48 anni, padre di sei bambine.Ancora un colpo ben assestato ai ricchi premi dei fantagiochi.
In ultima analisi passeremo a quel tipo di minigiochi per cui è sufficiente comporre un numero di telefono che solo a guardarlo costa due euro al minuto.Una volta completata la chiamata attendere che dall'altra parte qualcuno o qualcosa risponda. A quel punto prendete il coraggio a due mani e gridate: Siete dei pezzi di merda. Dà meno risultati, ma vi libera la coscienza.
Ringraziamo il nostro esperto ed il Centro d'igiene mentale Quisisana che ha permesso questo servizio, sperando in una futura ed ancor più fruttuosa collaborazione.Nuove tragedie: Commessa quarantenne dimentica il proprio DNA sul tram

Nuove regole: Stop alla pubblicità ingannevole in TV
Costume & Società
Il giornale del Nuovo si è già occupato della sua vicenda pochi giorni fa. Ed oggi una sentenza speciale ci invita a riparlarne di nuovo.
Anche perché l'ultima sessione dei lavori parlamentari si chiude con una sola certezza: avremo meno pubblicità ingannevole in TV.
Ed è già qualcosa nella giungla del marketing.
Niente più falsi proclami o aspettative eccessive. Da oggi ritorna l'equilibrio nella rèclame pubblica e privata.
"Se fino a ieri siamo stati abituati al Più bianco non si può" spiega Gianni Magilla, responsabile della Commissione spot pro consumers "da oggi ci dovremmo abituare al Più bianco, volendo, si può"
E chi non rientrerà in certi canoni potrebbe subire la mannaia della chiusura coatta.
Come è già successo alla Dinamerg, ditta molisana produttrice di Dinamo per bici. Il suo spot, costato 8 milioni di euro, aveva per protagonista un adolescente che pedalava nel buio di una stradina di campagna, visibilmente terrorizzato dai rumori dell'oscurità. Solo dopo aver inserito la sua nuova Dinamerg riusciva, grazie ad un fascio di luce impressionante proiettato dal fanale, a vedere quello che gli stava intorno: Una festa nel parco con i più grandi attori hollywoodiani che brindavano insieme al proprietario della piccola impresa, mentre Spielberg puntava il dito al cielo proprio mentre un'astronave tentava un atterraggio di fortuna, prima di rivolgersi alle telecamere e dire: "Grazie, Dinamerg. Grazie, Gianni Cillone"

Nuovi santi: San Gùgolo patrono di internet
Dopo un sondaggio online durato oltre sei settimane e centinaia di commenti ai post è arrivata finalmente a conclusione la lunga trattativa per dare alla rete un santo patrono.
La scelta, difficile e coinvolgente, è ricaduta infine su San Gùgolo, martirizzato da un gruppo di hacker eversivi all’inizio del XXI secolo.
Dibattuta a lungo la leadership con Sant’Asteriscopuntoasterisco e Sant’Antonio (che ci sta sempre bene) a giudicarlo il più adatto a ricoprire questo importante ruolo è stato il popolo di navigatori fedeli.
E nella chiesetta virtuale allestita a Silicon Valley si farà festa. Da anni è installata infatti al suo interno la statua di granito sintetico per il santo dalla doppia aureola. “Ci hanno convinto quelle sue due piccole O sulla testa” spiega suor Kimberly.
Al vaglio della diocesi californiana ora le possibilità di allestire nel santuario un buon numero di webcam per collegamenti diretti coi fedeli nelle ore di adorazione.
Il suo cuore luminoso è un campo di ricerca aperto a tutte le richieste dei fedeli. Sul piedistallo un’iscrizione in latino che sta a significare Mi sento fortunato. E tutto intorno alla tunica link pubblicitari cliccabili a piacimento.
Già pianificati intanto i primi pellegrinaggi virtuali, pagabili direttamente con Paypal e detraibili dalla denuncia dei redditi in quanto considerati beneficenza verso le vittime della Rete.
Grande soddisfazione per gli appassionati del santo, la cui giovane vita venne stroncata da un virus iniettatogli con crudeltà da un manipolo di collaboratori che credeva amici.
Inoltre nell’agiografia privata si possono già rilevare i primi miracoli.
Come quello che riguarda il primo Tony Simmons, affetto del morbo da playstation, che per giorni chiese al santo una consolle più ergonomica senza ottenere risposta. Poi, una mattina, vide il monitor illuminarsi nonostante la spina staccata ed il volto buono di San Gùgolo rivolgersi a lui dicendo: “Forse cercavi…”
Fu un’apparizione sconvolgente ed il piccolo Simmons divenne un suddito fedele contribuendo certamente all’innalzamento del piccolo santo al ruolo vincente di patrono.
Clemenza e solidarietà, certo, ma non solo.
Vanno infatti registrati nella cronologia della vita del santo alcuni piccoli scatti d’ira. Come il leggendario anatema contro la ragazzina di Oslo che insisteva nel chiedere al santo tutti i modi possibili di chiamare la cacca nel mondo.
Non sono stati sufficienti i tanti avvertimenti per farla desistere; “Forse cercavi caccia” ripeteva il santo, “Attenta, non puoi ripetere troppe volte la stessa ricerca”, “Attenta” fino a quando il piedistallo ha rilasciato una scossa termonucleare e della bambina sono rimaste solo due matite colorate ed un elastico per capelli, ora inseriti con nonchalance fra gli ex-voto nella cappella.
Nuove discipline: Dal Giappone arrivano le Estrazioni del Loto
Sono i dati di una fortunata invenzione giapponese che sta spopolando in patria e ben presto potrebbe invadere anche il mercato statunitense ed europeo.
Le Estrazioni del Loto hanno conquistato l’isola di Hokkaido costringendo i palinsesti nazionali a sempre più frequenti collegamenti in diretta, mentre la formula Mashika-No Mashika (letteralmente M’ama non m’ama) è la hit più suonata nei karaoke bar di Osaka.
Tre appuntamenti settimanali (che presto potrebbero raddoppiare) preceduti da file interminabili ai cosidetti tabaaki, i chiostri spontanei che nascono ad ogni crocicchio di strade.
Uno dei titolari rivela: “C’è gente che gioca chili di schedine, sperando nella fortuna” ma non è solo un gioco popolare, non è solo l’oppio dei poveri, come dicevano in stereofonia Croce, Balzac e Gramsci.
“Diversi direttori di multinazionali mandano a giocare i loro maggiordomi” spiega un giovane tabaakayon “e proprio l’altro giorno uno di loro ha perso le quote di maggioranza”. Oggi quello stesso sfortunato ragazzo fa il tabaakayon.
La semplicità del gioco e l’immediatezza del risultato sono secondo i giapponesi la formula vincente. Va infatti considerato che l’attesa di ogni estrazione, vissuta con patema d’animo da un’intera nazione in apnea, viene bruciata in sei minuti esatti.
Quelli impiegati da una splendida ragazza ricoperta di petali di loto a scostarli dolcemente dal suo corpo gemendo per tutta Hokkaido il suo Mashika-No Mashika. Ma non si può sapere quando e dove la ragazza smetterà il suo insolito strip. Non si può sapere quando i suoi occhi punteranno la telecamera per dire Stop all’estrazione.
Solo allora mezzo Giappone riderà e mezzo Giappone bestemmierà.
“C’è anche chi ride e bestemmia” sottolinea divertito uno dei notai preposti all’estrazione “perché non sono in pochi a puntare la stessa somma su Mashika e NoMashika, solo per il gusto di avere la certezza di vincere”
Intanto Marika Fumaloto, la starlette del programma, è la ragazza più intervistata del mese e in una delle sue ultime uscite pubbliche confessa di aver subito diversi abbordaggi per corruzione. “Tutti mi dicono: che ti costa dire Mashika o NoMashika? Mi risolvi la vita”.
Se dalle serre di Stato, ipertecnologiche ma bio-concepite, è scattato l’allarme loto contro il quale si schierano gli ambientalisti, Marika è uno dei motivi principale di share del programma, come confessano due studenti ubriachi mentre seguono l’estrazione su un accendino palmare: “Del loto non ce ne frega un cazzo, noi vogliamo solo vedere fino a dove arriva”
Nuove sentenze: Vasco vince causa contro costruttore svizzero
Proprio ieri la procura di Parma ha chiuso definitivamente la pratica Edilsole cph, causa che risale al 1985.
Da una parte un rocker che faceva sfaceli in classifica e allo stadio, con la sua poetica immediata e coinvolgente; dall’altra un fiorente cantiere edile della Svizzera italiana, che aveva all’attivo già diversi nuclei di palazzi a Berna e Zurigo e in almeno altre quaranta cittadine confederate.
Da una parte i decibel sputati dalle colonne di amplificatori, dall’altra gli sputi calibrati di migliaia di muratori. E nella lotta impari fra chitarre martellanti e martelli pneumatici, ha avuto la meglio la combriccola del Blasco.
Tutto per colpa di un verso. Come sottolineano i verbali redatti dalle guardie preposte alla raccolta della denuncia:
Nuove regole: Dal 2 Gennaio il nuovo Codice della Strada

E’ uno dei tanti nodi al pettine che emergono dal decreto legge di sblocco del nuovo Codice della strada, attivo in Italia dal prossimo 2 Gennaio.
Regole che faranno certo discutere ma che faciliteranno la vita degli automobilisti e dimezzeranno i tempi di dispersione dovuti al traffico nelle grandi città.
Se infatti permarrà la stessa situazione per i pedoni falciati sulle strisce bianche, reato sanzionabile con ritiro della patente, arresto e sodomia coatta, lo stesso non varrà più se l’investito avrà una parte del corpo – è sufficiente il venti per cento – sulla zona di interstizio fra due delle stesse strisce bianche.
In quel caso la colpa verrebbe spartita col guidatore. Le pene: arresto per entrambi, ritiro della patente per il guidatore e sodomia di quest’ultimo sul suo investito.
Altra novità quella che riguarda l’ulteriore giro di vite sulla guida in stato di ebbrezza. E’ opportuno ricordare che il Codice entrerà in vigore a partire dal 2 Gennaio proprio per permettere a tutti di passare un Capodanno da sballo.
Ma oltre alla condanna severa dell’abuso di alcool e sostanze stupefacenti verrà inserito nell’elenco dei controlli a tappeto lo stato di eccitazione adrenalinica.
Ovvero, per non incappare in sanzioni e arresti il guidatore dovrà dimostrare di essere in perfetto equilibrio psicofisico senza tradire alcuna emozione.
Destinatari di questo giro di vite i facilmente esaltabili. Tifosi, testimoni di Geova e soprattutto le migliaia di infoiati in vista di un incontro speciale a pagamento o non.
La procedura dei tutori dell’ordine prevederà per questi casi la richiesta di rinuncia all’incontro, il sequestro di anticoncezionali ed il ritorno a casa; in caso contrario si procederebbe con la castrazione chimica. “Dietro la voglia d’amore si nascondono spesso manie sessuali incontrollabili” si giustifica uno dei firmatari del decreto.
Il Codice della strada utilizzato pertanto anche come Codice etico per la normalizzazione dei comportamenti; grazie alle leggi sul Concordato verrà perfino inserita una deroga alla guida pericolosa.
Una mano sul volante non costituirà più infrazione se l’altra mano sarà utilizzata per fare il segno della croce in presenza di un luogo di culto o per fare il rosario. Fatta la legge trovato l’inganno.
Saranno in molti infatti a sfruttare questa scappatoia per millantare la propria fede pur di utilizzare l’altra mano per telefonare.
E sono già in commercio in alcune zone d’Italia telefonini speciali con rosario digitale.
Ultima grossa modifica al vecchio modo di concepire il traffico il semaforo a chiamata bluetooth.
Su tutti gli abitacoli vedremo infatti presto il sistema TLC, Traffic-Lights Call, che oltre a fungere da navigatore e accendisigari permetterà all’autista di scegliere quando far diventare il semaforo che ha di fronte verde o rosso a seconda delle necessità.
Non è ancora previsto il giallo, perché potrebbe creare incertezze.
Sono assicurati incentivi governativi per il passaggio al sistema TLC dal vecchio sistema analogico del Vaffanculo al finestrino.
Nuovi segnali: Decodificate a Sassari le onde aliene
Il radiotelescopio di Parkes ha avuto un sussulto nel registrare la scorsa mattina l’ingresso nella nostra galassia di onde provenienti dall’esterno.
Dall’esterno della Via Lattea, forse da un altro sistema collegato.
Dopo che la notizia ha rimbalzato su tutti i giornali (compreso il nostro), è partita una vera rincorsa alla decodifica del segnale che ha interessato tutti i Centri di ricerca internazionali.
Ma solo ieri dai locali dell’Università di Sassari è stato possibile dare un nome ed un timbro a quelli che sembravano soltanto dei semplici bzz bzz dallo Spazio.
I laboratori hanno studiato per giorni e giorni le onde captate e sono giunti alla conclusione vincente proprio nel momento in cui ogni speranza sembrava dissolversi nel solito mistero insoluto.
“Si tratta di Radio Maria” avrebbero confermato gli esperti.
Fugati pertanto i dubbi di connessioni extraterrestri, tentativi di comunicazione verticale e soprattutto di forme di vita intelligenti.
“Era il rosario delle sette” aggiunge la professoressa Martini che si è occupata insieme al suo pool di collaboratori della decodifica “e abbiamo buoni motivi per ritenere che i segnali più forti provenissero dal terzo banco vicino all’uscita”
Ora il vero mistero rimane legato alla tipologia di segnale che, su questo non vi è alcun dubbio, è arrivato certamente dall’esterno della galassia.
“Le possibilità sono due” continua Renata Martini “o l’interferenza è legata a spostamenti dinamici delle particelle dovuti allo sconvolgimento della calotta oppure qualcuno ha costruito una chiesa su Marte”
Intanto, appena diffusa l’eccezionale scoperta, la curia si è prodigata nel considerare le voci dallo spazio come quelle dei cherubini in preghiera contro i mali del mondo. Versione da escludere soprattutto a causa del fatto che ad un tratto è udibile ad orecchio umano lo scatarrare di una vecchina e un cellulare monofonico.
Ma non convince nemmeno la nota dei servizi segreti. Essi affermano infatti di essere in possesso di documenti che attesterebbero la partenza con volo turistico spaziale di una comunità di mormoni dello Utah disposti a portare la buona novella oltre l’atmosfera.
Ancora una volta scienza contro fede, spirito e materia. Se da una parte i laboratori di Sassari e di mille altre università si incontreranno a breve per un convegno sulla religione radiofonica (Dal megafono alle web-messe), le comunità cattoliche più attive stanno già organizzando i primi raduni parrocchiali su Marte in pullman GranTurismo. “La cifra si aggira intorno ai 120 euro” ci rivela padre Mario, uno dei pionieri dei pellegrinaggi spaziali “ma stiamo ancora trattando con gli autogrill per abbassare un pochino la quota”
Nuove iniziative: Successo per Una domenica Bestiale
Il successo dell’iniziativa spingerà senz’altro gli organizzatori a riproporre la manifestazione che ieri, 30 settembre, ha visto per la prima volta radunato nei principali stadi d’Italia il meglio delle tifoserie nazionali.
Come spiega uno dei tanti: “Siamo qui per discutere, per confrontarci” ma non solo.
Già dalle prime ore dell’alba gruppi eterogenei di ragazzi sono scesi dagli autobus noleggiati in occasione dell’evento.
Eterogenei nel sesso, poiché si è riscontrato un buon 30 per cento di donne; nella provenienza, visto che tutto lo Stivale è stato interessato dalla proposta; eterogenei negli sport. Non solo calcio, infatti, ma l’incontro ha visto la partecipazione di gruppi di tifosi di tantissime discipline: dal rugby alla pallavolo, dall’hockey su ghiaccio alle boccette.
Dopo l’aperitivo di benvenuto le folle festanti sono state invitate a prendere posto sugli spalti e i tornei della mattina hanno potuto finalmente avere luogo. Scontri maschi, duri, ma corretti. Nessun colpo basso, nessuna bomba carta.
Parte integrante del regolamento era infatti costituita dalle armi concesse ed ammesse all’interno delle strutture, alle quali inoltre era possibile accedere con qualsiasi mezzo, proprio o espropriato.
Gli highlights degli incontri, che hanno avuto ampio spazio sul satellite grazie alle telecamere di Ultras-TV, non hanno potuto però testimoniare l’incredibile susseguirsi di colpi speciali.
Come quello che ha permesso al gruppo dei Killers di Forlimpopoli di avere la meglio su Ultimo Stadio 99, una formazione veneta che era data per vincente. I primi si sono aggiudicati l’incontro grazie ad un vero e proprio arsenale che comprendeva, fra le altre cose, una filiera di obici e soprattutto un carro armato francese sparito dieci giorni fa dal museo des Invalides di Parigi.
Anche tecnica e astuzia fra le mosse vincenti, come hanno dimostrato i Nuova Frontiera che si sono presentati allo stadio di San Siro, uno dei teatri degli scontri, con un’enciclopedia a colori. Alla vista dei tomi infatti la maggior parte dei presenti non è riuscita a darsi una spiegazione. “Dev’essere un’arma nuova” si dicevano i più, mentre i tomi cadevano a volo d’angelo sugli Splatters del Tirol Northern Hockey.
Dopo il pranzo al sacco i match gemellati hanno lasciato spazio al Tutti contro tutti, una sorta di rissa reale che ha visto soltanto cinque morti, tra cui una pensionata che portava il nipotino allo stadio. Mentre la parte finale della giornata, dedicata al seminario-convegno “Per uno sport senza regole” si è conclusa anzitempo per invasione di campo.
Purtroppo non solo belle notizie. Le forze dell’ordine, che per l’occasione erano coinvolte anch’esse nei tornei del mattino (eliminate in semifinale), hanno dovuto rientrare nei loro ruoli di difensori della legge per arrestare otto scalmanati che si sono presentati al Dall’Ara di Bologna senza biglietto nominativo e con dei frammenti di hashish.
“Questi ragazzi non hanno testa” ha commentato malinconicamente una guardia giurata “e poi bastano otto stronzi drogati a rovinarti una giornata di festa”
Del resto è vero, come è superfluo sottolineare, che la mamma dei cretini è sempre incinta.
Basta Così, Grazie

Nuove Tragedie: Morto Suicida L'Uomo Suggestionato Dalla Rèclame
Mario Rossi, l’uomo balzato alle cronache nel 1984 come l’unico caso di persona completamente suggestionata dalla rèclame televisiva, è morto suicida nella sua casa di Varenzago sul Caseggio, a pochi chilometri da Ripa di Levante.
Un micidiale mix di barbiturici e caramelle la causa del decesso.
Ma già da un po’ di tempo il povero Mario aveva perso il sorriso. “Non parlava più” confessa la moglie “se ne stava zitto zitto in camera sua, davanti al televisore spento”
Una fine da rockstar per un italiano medio – questo il titolo di un prestigioso quotidiano nazionale per sottolineare l’accaduto. E niente di più azzeccato potrebbe dirsi della vita di Mario. Uno che ha sostenuto l’economia del Paese perché sapeva bene che l’economia girava con lui.
“Meriterebbe un busto in piazza” dicono in tanti a Varenzago, mentre davanti al portone di via Mazzini sono stati portati fiori, pupazzi e migliaia di etichette e barattoli con le sue marche preferite.
L’estroso modo di vivere dell’ancor giovane Rossi era stato segnalato da un rotocalco televisivo condotto da Bruno Vespa. A suscitare l’interesse era stata l’ammissione dell’intervistato ad un giornale locale: “Sono andato da Aiazzone per vestire la mia casa” aveva affermato, ricordando i suoi viaggi in bici e torpedone fino a Biella.
Ma non solo. Il signor Rossi aveva fatto costruire una staccionata condominiale solo per testare le capacità atletiche dell’olio Cuore. E per cento mattine aveva aspettato dentro la sua vasca di porcellana che la moglie, al di là della porta, gli chiedesse: “Caro, sei in bagno?” in modo che lui potesse finalmente rispondere: “In bagno? In caldobagno”
(da www.insuperabile.it)
Era una vita movimentata dagli spot, quella del signor Rossi, idraulico a tempo perso. Suggestione e realtà si sono confuse per anni, fra Tutti Pinguino e 160 grammi di bontà in olio d’oliva. Finché qualcosa, sul finire degli anni Novanta, ha cominciato a scricchiolare.
“Una sera è tornato a casa felice” spiega la moglie “come tutte le volte che del resto andava a fare la spesa”
Era il 12 Ottobre del ’95 e Mario Rossi aveva acquistato una confezione-risparmio di Speedy Pizza per uno dei suoi tanti esperimenti. “Voleva vedere se davvero si diventava amici in cinque minuti” ma i risultati disattesero le previsioni. “Aveva invitato una dozzina di persone mai viste, vicini di casa, passanti, guardie giurate” dice la signora fra le lacrime “ma tutti hanno declinato l’invito. Qualcuno gli ha anche detto se era matto o che se ne doveva andare a quel paese”
Un vero colpo, assestato con violenza alla voglia di vivere di Mario e dei suoi sogni. “Ha riprovato con le cingommine che cambiano la vita, ma non c’è stato niente da fare” e nemmeno il tentativo di chiudere due coccinelle dentro l’automobile gli ha potuto restituire la felicità persa “Hanno fatto le uova in macchina e ci si è riempita di insetti” aggiunge ancora.
Così la mattina del 23 Settembre ultimo scorso il povero Rossi si è disteso sul suo letto ingerendo un cocktail di sonniferi, estrogeni e chili di Fruit Joy, riuscendo perfino a non masticarle, insieme ad una manciata di immancabili Morositas che teneva sempre nel taschino sinistro affinché gli rendessero morbida la vita.
Si è creata una folla commossa, composta nella camera ardente allestita per l’occasione nella sua casa. Gente comune ma anche tante personalità dello spettacolo si sono strette attorno alla vedova. Che ha retto all’emozione finché ha potuto prima di sbottare in lacrime al vedere Mastro Lindo in persona sul feretro del povero marito.
Nuove Tendenze: Finalmente In Italia Killing Patricia
Un programma indubbiamente accattivante grazie all’originalità del format.
Considerate infatti una giovane donna, Patricia X, dove X sta per un qualsiasi cognome dell’elenco telefonico americano. Considerate un potenziale omicida Y, dove Y sta per un qualsiasi cittadino americano che ha il compito di uccidere Patricia.
La posta in gioco è alta ma ad un certo punto, una volta compiuto l’omicidio, presentato il referto del coroner ed interrata la povera vittima, entrano in ballo i veri protagonisti dello show: dieci fra i più grandi detective americani.
I quali hanno già dimostrato che la condanna del killer pretende un lavoro certosino e faticoso che in soli 100 giorni è difficile da riassumere. Niente però è impossibile per i magnifici Ten.
“Se tu vuoi tu puoi” spiega Jessica Fletcher, vincitrice della prima edizione “lo diceva sempre anche mia nonna nella sua casetta del Maine”
Meno poetico ma più efficace il tenente Colombo che infatti ha chiuso la trasmissione dicendo: “Io devo sempre vedere i primi dieci minuti, dove inquadrano l’omicida, altrimenti è un casino”
Mentre il secondo classificato, intervistato col suo inseparabile lecca-lecca, spiega di essersi trovato ad un pelo dalla soluzione. Il tenente Kojak avrebbe infatti asserito in diretta: “Quella vecchia stronza mi ha battuto sul tempo”
Molto distanti dalla verità sono invece risultate le indagini svolte da Beretta, Dupin e da Ralph Supermaxieroe.
Ora si spera nella riuscita anche qui in Italia.
Il suo nome - Killing Patricia – diventerà Uccidendo Maria. E solo una piccola parte di Maria X si è recata all’anagrafe per tentare di cambiare il nome. Cosa peraltro vietata dal regolamento del format.
Molte invece le richieste inviate al centralino per essere selezionate come vittima predestinata, quella che verrà accoltellata dodici volte col celebre pugnale Kniff-up, che ha visto grazie al programma televisivo un’improvvisa impennata di vendite cui è seguita un’improvvisa ondata di omicidi in tutti gli Stati Uniti.
Se l’agnello sacrificale è ancora un ghiotto mistero si fanno già i primi nomi dei papabili protagonisti del reality in Italia: saranno sicuramente della partita il commissario Montalbano (con collegamenti da studio di Camilleri), il maresciallo Rocca, Don Matteo, Don Tonino e Don Backy. Meno inclini all’inchiesta-spettacolo sembrano invece l’ispettore Sarti e Dylan Dog. Esclusione a sorpresa (arrivata addirittura prima dell’inizio della trasmissione) per i team investigativi. Non vedremo pertanto sugli schermi le imprese del distretto di polizia Decimo Tuscolano né quelle della Squadra 6 – 7 – 8.
Questo ha scatenato qualche leggera polemica ma la direzione del programma ha risposto con pacatezza alle mozioni “L’esclusione è semplicemente dovuta al fatto che non possiamo spaccare del tutto i coglioni agli spettatori”
Ultima invettiva quella degli ambienti ecclesiastici che premono affinché venga scelto un nome differente come vittima designata e non Maria. “Per esempio” spiega il delegato Elfani “ci piacerebbe vedere trucidata una che si chiama Samantha, Sharon e tutti questi nomi che viene anche male a battezzare”
Nuove Scoperte: Masturbarsi Rende Invisibili
Se i risultati del Comitato Scientifico in questione già altre volte ci avevano sbalordito (vedi1 e vedi2), mai si era arrivati ad una sentenza così schiacciante sul vecchio modo di pensare.
Niente problemi di cecità, nessun problema di dimagrimento improvviso, nessuna conseguenza sui neuroni, ma addirittura quasi un procedimento alchemico di sgretolamento della materia.
La ricerca, come si evince dal trattato finale, è stata improntata sin dall’inizio sull’universo onanista maschile, ma non è escluso in futuro un approfondimento del tema sul versante-donna della faccenda.
Alcune voci trapelate dagli ambienti scientifici rivelano che comunque l’intera analisi del fenomeno presto arriverà ad una conclusione piuttosto netta (ufficiosamente pare che la masturbazione femminile generi meno matrimoni e più acquisti in negozi specializzati).
Intanto la notizia di cui ci occupiamo, appena rimbalzata sulle più note agenzie di stampa, ha sconcertato anche gli uffici di polizia di mezzo mondo che ora si troverebbero davanti ad una nuova svolta in vecchie, vecchissime indagini.
Infatti potrebbero trovare finalmente risposta alcuni dei casi più misteriosi di adolescenti scomparsi in un passato recente, nel Sussex, in Florida e soprattutto in Brasile.
Così cresce l’attesa per i genitori di Tyler Gustavo Hernani, diciassettenne carioca, giovane promessa del SaudadeFC, che misteriosamente mancò dalla sua cameretta di Copa Cabana la notte del 20 Gennaio 1999; l’inspiegabile avvenimento fermò una nazione che per mesi vide riproporre in tutti i telegiornali l’incredibile scena del mistero: le imposte e gli infissi sbarrati, la luce di una televisione 15 pollici che malinconica riproduce una dopo l’altra immagini indistinte di giovani donne e contatti telefonici.
Benvenuti nell’albergo della solitudine, benvenuti nel mondo degli adolescenti scomparsi.
