Nuovi segnali: Decodificate a Sassari le onde aliene


MARTEDI

Scienze e Tecnologie


Riconoscibili, anche se impercettibili.
Il radiotelescopio di Parkes ha avuto un sussulto nel registrare la scorsa mattina l’ingresso nella nostra galassia di onde provenienti dall’esterno.
Dall’esterno della Via Lattea, forse da un altro sistema collegato.
Dopo che la notizia ha rimbalzato su tutti i
giornali (compreso il nostro), è partita una vera rincorsa alla decodifica del segnale che ha interessato tutti i Centri di ricerca internazionali.
Ma solo ieri dai locali dell’Università di Sassari è stato possibile dare un nome ed un timbro a quelli che sembravano soltanto dei semplici bzz bzz dallo Spazio.
I laboratori hanno studiato per giorni e giorni le onde captate e sono giunti alla conclusione vincente proprio nel momento in cui ogni speranza sembrava dissolversi nel solito mistero insoluto.
“Si tratta di Radio Maria” avrebbero confermato gli esperti.
Fugati pertanto i dubbi di connessioni extraterrestri, tentativi di comunicazione verticale e soprattutto di forme di vita intelligenti.
“Era il rosario delle sette” aggiunge la professoressa Martini che si è occupata insieme al suo pool di collaboratori della decodifica “e abbiamo buoni motivi per ritenere che i segnali più forti provenissero dal terzo banco vicino all’uscita”
Ora il vero mistero rimane legato alla tipologia di segnale che, su questo non vi è alcun dubbio, è arrivato certamente dall’esterno della galassia.
“Le possibilità sono due” continua Renata Martini “o l’interferenza è legata a spostamenti dinamici delle particelle dovuti allo sconvolgimento della calotta oppure qualcuno ha costruito una chiesa su Marte”
Intanto, appena diffusa l’eccezionale scoperta, la curia si è prodigata nel considerare le voci dallo spazio come quelle dei cherubini in preghiera contro i mali del mondo. Versione da escludere soprattutto a causa del fatto che ad un tratto è udibile ad orecchio umano lo scatarrare di una vecchina e un cellulare monofonico.
Ma non convince nemmeno la nota dei servizi segreti. Essi affermano infatti di essere in possesso di documenti che attesterebbero la partenza con volo turistico spaziale di una comunità di mormoni dello Utah disposti a portare la buona novella oltre l’atmosfera.
Ancora una volta scienza contro fede, spirito e materia. Se da una parte i laboratori di Sassari e di mille altre università si incontreranno a breve per un convegno sulla religione radiofonica (Dal megafono alle web-messe), le comunità cattoliche più attive stanno già organizzando i primi raduni parrocchiali su Marte in pullman GranTurismo. “La cifra si aggira intorno ai 120 euro” ci rivela padre Mario, uno dei pionieri dei pellegrinaggi spaziali “ma stiamo ancora trattando con gli autogrill per abbassare un pochino la quota”

E' attesa una folla numerosissima per l'11 novembre prossimo quando su Marte sarà la festa del santo patrono, san Martino. "Raccomandiamo tutti i partecipanti di prenotare in tempo" conclude padre Mario "e di ricordarsi di portare con sé uno scialle per quando la serata rinfresca"