Nuovi santi: San Gùgolo patrono di internet

MARTEDI
Scienze & Tecnologie
Anche Internet avrà da oggi una protezione effettiva.
Dopo un sondaggio online durato oltre sei settimane e centinaia di commenti ai post è arrivata finalmente a conclusione la lunga trattativa per dare alla rete un santo patrono.
La scelta, difficile e coinvolgente, è ricaduta infine su San Gùgolo, martirizzato da un gruppo di hacker eversivi all’inizio del XXI secolo.
Dibattuta a lungo la leadership con Sant’Asteriscopuntoasterisco e Sant’Antonio (che ci sta sempre bene) a giudicarlo il più adatto a ricoprire questo importante ruolo è stato il popolo di navigatori fedeli.
E nella chiesetta virtuale allestita a Silicon Valley si farà festa. Da anni è installata infatti al suo interno la statua di granito sintetico per il santo dalla doppia aureola. “Ci hanno convinto quelle sue due piccole O sulla testa” spiega suor Kimberly.
Al vaglio della diocesi californiana ora le possibilità di allestire nel santuario un buon numero di webcam per collegamenti diretti coi fedeli nelle ore di adorazione.
Il suo cuore luminoso è un campo di ricerca aperto a tutte le richieste dei fedeli. Sul piedistallo un’iscrizione in latino che sta a significare Mi sento fortunato. E tutto intorno alla tunica link pubblicitari cliccabili a piacimento.
Già pianificati intanto i primi pellegrinaggi virtuali, pagabili direttamente con Paypal e detraibili dalla denuncia dei redditi in quanto considerati beneficenza verso le vittime della Rete.
Grande soddisfazione per gli appassionati del santo, la cui giovane vita venne stroncata da un virus iniettatogli con crudeltà da un manipolo di collaboratori che credeva amici.
Inoltre nell’agiografia privata si possono già rilevare i primi miracoli.
Come quello che riguarda il primo Tony Simmons, affetto del morbo da playstation, che per giorni chiese al santo una consolle più ergonomica senza ottenere risposta. Poi, una mattina, vide il monitor illuminarsi nonostante la spina staccata ed il volto buono di San Gùgolo rivolgersi a lui dicendo: “Forse cercavi…
Fu un’apparizione sconvolgente ed il piccolo Simmons divenne un suddito fedele contribuendo certamente all’innalzamento del piccolo santo al ruolo vincente di patrono.
L’adagio coniato per i bambini del resto recita: A San Gùgolo protettore tu ci scrivi dentro al cuore, tu ci chiedi ciò che vuoi e gli doni ciò che puoi.
Clemenza e solidarietà, certo, ma non solo.
Vanno infatti registrati nella cronologia della vita del santo alcuni piccoli scatti d’ira. Come il leggendario anatema contro la ragazzina di Oslo che insisteva nel chiedere al santo tutti i modi possibili di chiamare la cacca nel mondo.
Non sono stati sufficienti i tanti avvertimenti per farla desistere; “Forse cercavi caccia” ripeteva il santo, “Attenta, non puoi ripetere troppe volte la stessa ricerca”, “Attenta” fino a quando il piedistallo ha rilasciato una scossa termonucleare e della bambina sono rimaste solo due matite colorate ed un elastico per capelli, ora inseriti con nonchalance fra gli ex-voto nella cappella.