Nuove tragedie: Commessa quarantenne dimentica il proprio DNA sul tram

GIOVEDI
Cronaca


Agli inquirenti ha ripetuto per più di due ore che è stata solo una dimenticanza.

Ma non è servito.

Carla Miseria, giovane commessa della Upim di Calormio, è salita anche oggi sul 38 barrato, la linea che la porta tutte le mattine dritta dritta in negozio.

Stesse facce da onesti lavoratori, impiegati in divisa e tute da operaio. Insomma, la solita vita.

Non avrebbe potuto immaginare però che l'ineffabile destino le aveva teso un agguato.

Alla settima fermata è scesa indisturbata per dirigersi verso il reparto cucina e solo lì, davanti alla serie di coltelli Shabola si è accorta del tragico evento: "Ho controllato più volte" ha detto ai cronisti "ma non c'era più il mio DNA"

Difficile crederci, ma fra l'immagine di Sant'Antonio e la carta punti del Mercanord mancava davvero qualcosa di importante.

La prima telefonata alla compagnia dei trasporti non ha fruttato alcun risultato. "Allora ho provato coi Carabinieri, la Polizia e tutti, ma niente" La signora Miseria ha sporto denuncia contro ignoti e solo alle 12 della stessa movimentata mattina è arrivata la tanto attesa chiamata degli agenti.

"Finalmente" ho detto "e loro mi hanno detto di andare in ufficio per vedere se lo riconoscevo"

L'angoscia a quel punto sembra finita ma la vita di Carla sul 38 barrato è cambiata per davvero.

"Signora, riconosce il suo codice genetico?" hanno chiesto a quel punto gli inquirenti, ricevendo una risposta positiva. "Sarebbe pronta a ripetere questa sua affermazione davanti ad una Corte?" e lei, ovviamente, non si è affatto tirata indietro, leggendo nel volto dell'ufficiale un certo grado di sollievo.

Pochi minuti dopo per la giovane Carla Miseria, addetta al reparto cucina della Upim di Calormio si sono aperte le porte blindate del carcere di massima sicurezza.

Ora è la principale indagata di tutti gli ultimi omicidi insoluti avvenuti in Italia (tredici per l'esattezza), di sessantuno rapine e di otto stupri. Il suo codice genetico corrisponde, a quanto attestano le pratiche in mano agli inquirenti, a tutti i mancati colpevoli che le famiglie e gli italiani hanno per mesi e per anni anelato di trovare. "E' ora di smetterla con i capri espiatori" avrebbero infine suggellato.

Il suo avvocato, noleggiato presso un vicino studio legale, ha già fatto sapere che chiederà l'interdizione, mentre si dichiara felice per la risoluzione di così tanti casi in un tempo brevissimo.

Immediate le reazioni politiche bipartisan: "E' la Giustizia che si prende una bella rivincita su tutto il male fatto".

Intanto le redazioni di Matrix e Porta a porta si preparano già allo sgombero dei locali, cercando nuove idee per il palinsesto: "Così non si fa" avrebbe commentato laconicamente uno degli autori televisivi "avevamo previsto almeno 18 puntate incentrate sulle vicende più torbide della storia recente italiana e questa stronza ci rovina tutto"

Se le accuse verranno ora confermate per la povera Miseria si tratterà complessivamente di diciotto ergastoli, con qualche mese in meno guadagnato grazie ad una sola piccolissima attenuante: quella di aver comunque fatto il biglietto sul tram.