Nuove Sfide: Il Primo Torneo Di Saponetta Scivolosa

LUNEDI' SPORT: Acaruss

La prima domenica di Ottobre passerà agli annali dello sport italiano come una data storica.

Non di solo calcio pertanto vivrà lo stivale, non di sole due ruote, non di sole supersponsorizzazioni.

A metterci una pietra sopra il vecchio modo di coinvolgersi negli scontri degli eroi nazionali sarà il primo Torneo di Saponetta Scivolosa.

Docce superaccessoriate, diciotto giocatori per squadra e soprattutto nessuna differenza fra titolari e panchinari. Unica determinante del risultato una saponetta piuttosto birichina che volerà di postazione in postazione, di doccia in doccia, di mano in mano, anche se sono ammesse tutte le parti del corpo pur di non farla rovinosamente cascare per terra.

Sarebbe infatti un vero autogol.

Il modo peggiore di passare la domenica? Il momento in cui l'atleta sarà costretto a raccogliere la sfida (e la saponetta) in attesa dell'ingresso in campo dell'allenatore, colui che sarà chiamato a punire l'errore; il più esperto, il più dotato del gruppo.

"Il mister è uno che va fino in fondo" rivela piuttosto preoccupato un giovane virgulto della Bisurati F.C.

L'altro lato della medaglia è del resto costituito da un manipolo di nuovi allenatori disposti a sacrificarsi per la squadra: "Ce la metteremo tutta" sembrano dire in coro.

Pertanto la vecchia pratica nata in caserme e spogliatoi sarà presto il nuovo sport nazionale. Ma per accontentare la fascia più ampia di pubblico verranno create intere trasmissioni ad hoc per l'evento, con collegamenti in diretta dagli spogliatoi e centinaia di telecamere puntate ad altezza di coccige per non perdere i particolari.

Lotta serrata invece fra i produttori di linee di bellezza del Paese e dell'intera Comunità Europea. "Vogliamo fortissimamente essere presenti" ci spiega uno dei potenziali sponsor "e se il nostro marchio sarà quello impresso sulla saponetta che vola potremmo schizzare direttamente al primo posto fra i competitors internazionali"

Già pronta la coppa cannonieri ideata dall'art designer Alberto Ravati e destinata all'allenatore più costante e incisivo: una fiocina dorata.

E allora, mani salde e denti stretti. Sarebbe un vero peccato far trovare sguarnita la difesa.

Ci vuole bravura certo, tonicità dei movimenti, ma anche e soprattutto tanta fortuna, come sembra chiosare Martino M. attaccante dell'Olimpica Futura "E' un gioco in cui per andare avanti ci vuole un culo così"