Si chiude con un arrivederci la prima Domenica bestiale dell’anno.
Il successo dell’iniziativa spingerà senz’altro gli organizzatori a riproporre la manifestazione che ieri, 30 settembre, ha visto per la prima volta radunato nei principali stadi d’Italia il meglio delle tifoserie nazionali.
Come spiega uno dei tanti: “Siamo qui per discutere, per confrontarci” ma non solo.
Già dalle prime ore dell’alba gruppi eterogenei di ragazzi sono scesi dagli autobus noleggiati in occasione dell’evento.
Eterogenei nel sesso, poiché si è riscontrato un buon 30 per cento di donne; nella provenienza, visto che tutto lo Stivale è stato interessato dalla proposta; eterogenei negli sport. Non solo calcio, infatti, ma l’incontro ha visto la partecipazione di gruppi di tifosi di tantissime discipline: dal rugby alla pallavolo, dall’hockey su ghiaccio alle boccette.
Dopo l’aperitivo di benvenuto le folle festanti sono state invitate a prendere posto sugli spalti e i tornei della mattina hanno potuto finalmente avere luogo. Scontri maschi, duri, ma corretti. Nessun colpo basso, nessuna bomba carta.
Parte integrante del regolamento era infatti costituita dalle armi concesse ed ammesse all’interno delle strutture, alle quali inoltre era possibile accedere con qualsiasi mezzo, proprio o espropriato.
Gli highlights degli incontri, che hanno avuto ampio spazio sul satellite grazie alle telecamere di Ultras-TV, non hanno potuto però testimoniare l’incredibile susseguirsi di colpi speciali.
Come quello che ha permesso al gruppo dei Killers di Forlimpopoli di avere la meglio su Ultimo Stadio 99, una formazione veneta che era data per vincente. I primi si sono aggiudicati l’incontro grazie ad un vero e proprio arsenale che comprendeva, fra le altre cose, una filiera di obici e soprattutto un carro armato francese sparito dieci giorni fa dal museo des Invalides di Parigi.
Anche tecnica e astuzia fra le mosse vincenti, come hanno dimostrato i Nuova Frontiera che si sono presentati allo stadio di San Siro, uno dei teatri degli scontri, con un’enciclopedia a colori. Alla vista dei tomi infatti la maggior parte dei presenti non è riuscita a darsi una spiegazione. “Dev’essere un’arma nuova” si dicevano i più, mentre i tomi cadevano a volo d’angelo sugli Splatters del Tirol Northern Hockey.
Dopo il pranzo al sacco i match gemellati hanno lasciato spazio al Tutti contro tutti, una sorta di rissa reale che ha visto soltanto cinque morti, tra cui una pensionata che portava il nipotino allo stadio. Mentre la parte finale della giornata, dedicata al seminario-convegno “Per uno sport senza regole” si è conclusa anzitempo per invasione di campo.
Purtroppo non solo belle notizie. Le forze dell’ordine, che per l’occasione erano coinvolte anch’esse nei tornei del mattino (eliminate in semifinale), hanno dovuto rientrare nei loro ruoli di difensori della legge per arrestare otto scalmanati che si sono presentati al Dall’Ara di Bologna senza biglietto nominativo e con dei frammenti di hashish.
“Questi ragazzi non hanno testa” ha commentato malinconicamente una guardia giurata “e poi bastano otto stronzi drogati a rovinarti una giornata di festa”
Del resto è vero, come è superfluo sottolineare, che la mamma dei cretini è sempre incinta.
Il successo dell’iniziativa spingerà senz’altro gli organizzatori a riproporre la manifestazione che ieri, 30 settembre, ha visto per la prima volta radunato nei principali stadi d’Italia il meglio delle tifoserie nazionali.
Come spiega uno dei tanti: “Siamo qui per discutere, per confrontarci” ma non solo.
Già dalle prime ore dell’alba gruppi eterogenei di ragazzi sono scesi dagli autobus noleggiati in occasione dell’evento.
Eterogenei nel sesso, poiché si è riscontrato un buon 30 per cento di donne; nella provenienza, visto che tutto lo Stivale è stato interessato dalla proposta; eterogenei negli sport. Non solo calcio, infatti, ma l’incontro ha visto la partecipazione di gruppi di tifosi di tantissime discipline: dal rugby alla pallavolo, dall’hockey su ghiaccio alle boccette.
Dopo l’aperitivo di benvenuto le folle festanti sono state invitate a prendere posto sugli spalti e i tornei della mattina hanno potuto finalmente avere luogo. Scontri maschi, duri, ma corretti. Nessun colpo basso, nessuna bomba carta.
Parte integrante del regolamento era infatti costituita dalle armi concesse ed ammesse all’interno delle strutture, alle quali inoltre era possibile accedere con qualsiasi mezzo, proprio o espropriato.
Gli highlights degli incontri, che hanno avuto ampio spazio sul satellite grazie alle telecamere di Ultras-TV, non hanno potuto però testimoniare l’incredibile susseguirsi di colpi speciali.
Come quello che ha permesso al gruppo dei Killers di Forlimpopoli di avere la meglio su Ultimo Stadio 99, una formazione veneta che era data per vincente. I primi si sono aggiudicati l’incontro grazie ad un vero e proprio arsenale che comprendeva, fra le altre cose, una filiera di obici e soprattutto un carro armato francese sparito dieci giorni fa dal museo des Invalides di Parigi.
Anche tecnica e astuzia fra le mosse vincenti, come hanno dimostrato i Nuova Frontiera che si sono presentati allo stadio di San Siro, uno dei teatri degli scontri, con un’enciclopedia a colori. Alla vista dei tomi infatti la maggior parte dei presenti non è riuscita a darsi una spiegazione. “Dev’essere un’arma nuova” si dicevano i più, mentre i tomi cadevano a volo d’angelo sugli Splatters del Tirol Northern Hockey.
Dopo il pranzo al sacco i match gemellati hanno lasciato spazio al Tutti contro tutti, una sorta di rissa reale che ha visto soltanto cinque morti, tra cui una pensionata che portava il nipotino allo stadio. Mentre la parte finale della giornata, dedicata al seminario-convegno “Per uno sport senza regole” si è conclusa anzitempo per invasione di campo.
Purtroppo non solo belle notizie. Le forze dell’ordine, che per l’occasione erano coinvolte anch’esse nei tornei del mattino (eliminate in semifinale), hanno dovuto rientrare nei loro ruoli di difensori della legge per arrestare otto scalmanati che si sono presentati al Dall’Ara di Bologna senza biglietto nominativo e con dei frammenti di hashish.
“Questi ragazzi non hanno testa” ha commentato malinconicamente una guardia giurata “e poi bastano otto stronzi drogati a rovinarti una giornata di festa”
Del resto è vero, come è superfluo sottolineare, che la mamma dei cretini è sempre incinta.