Nuove Tendenze: Finalmente In Italia Killing Patricia



MERCOLEDI SOCIETA: Acaruss

Dopo il successo negli States e l’osanna della stampa britannica, arriva anche in Italia il reality più discusso e più seguito dell’anno.
Un programma indubbiamente accattivante grazie all’originalità del format.
Considerate infatti una giovane donna, Patricia X, dove X sta per un qualsiasi cognome dell’elenco telefonico americano. Considerate un potenziale omicida Y, dove Y sta per un qualsiasi cittadino americano che ha il compito di uccidere Patricia.
La posta in gioco è alta ma ad un certo punto, una volta compiuto l’omicidio, presentato il referto del coroner ed interrata la povera vittima, entrano in ballo i veri protagonisti dello show: dieci fra i più grandi detective americani.
I quali hanno già dimostrato che la condanna del killer pretende un lavoro certosino e faticoso che in soli 100 giorni è difficile da riassumere. Niente però è impossibile per i magnifici Ten.
“Se tu vuoi tu puoi” spiega Jessica Fletcher, vincitrice della prima edizione “lo diceva sempre anche mia nonna nella sua casetta del Maine”
Meno poetico ma più efficace il tenente Colombo che infatti ha chiuso la trasmissione dicendo: “Io devo sempre vedere i primi dieci minuti, dove inquadrano l’omicida, altrimenti è un casino”
Mentre il secondo classificato, intervistato col suo inseparabile lecca-lecca, spiega di essersi trovato ad un pelo dalla soluzione. Il tenente Kojak avrebbe infatti asserito in diretta: “Quella vecchia stronza mi ha battuto sul tempo”
Molto distanti dalla verità sono invece risultate le indagini svolte da Beretta, Dupin e da Ralph Supermaxieroe.
Ora si spera nella riuscita anche qui in Italia.
Il suo nome - Killing Patricia – diventerà Uccidendo Maria. E solo una piccola parte di Maria X si è recata all’anagrafe per tentare di cambiare il nome. Cosa peraltro vietata dal regolamento del format.
Molte invece le richieste inviate al centralino per essere selezionate come vittima predestinata, quella che verrà accoltellata dodici volte col celebre pugnale Kniff-up, che ha visto grazie al programma televisivo un’improvvisa impennata di vendite cui è seguita un’improvvisa ondata di omicidi in tutti gli Stati Uniti.


Se l’agnello sacrificale è ancora un ghiotto mistero si fanno già i primi nomi dei papabili protagonisti del reality in Italia: saranno sicuramente della partita il commissario Montalbano (con collegamenti da studio di Camilleri), il maresciallo Rocca, Don Matteo, Don Tonino e Don Backy. Meno inclini all’inchiesta-spettacolo sembrano invece l’ispettore Sarti e Dylan Dog. Esclusione a sorpresa (arrivata addirittura prima dell’inizio della trasmissione) per i team investigativi. Non vedremo pertanto sugli schermi le imprese del distretto di polizia Decimo Tuscolano né quelle della Squadra 6 – 7 – 8.
Questo ha scatenato qualche leggera polemica ma la direzione del programma ha risposto con pacatezza alle mozioni “L’esclusione è semplicemente dovuta al fatto che non possiamo spaccare del tutto i coglioni agli spettatori”
Ultima invettiva quella degli ambienti ecclesiastici che premono affinché venga scelto un nome differente come vittima designata e non Maria. “Per esempio” spiega il delegato Elfani “ci piacerebbe vedere trucidata una che si chiama Samantha, Sharon e tutti questi nomi che viene anche male a battezzare”